Progetto "secondo annuncio"

Nuova evangelizzazione per gli adulti
a partire dai cinque ambiti del Convegno di Verona

Piattaforma del progetto

Il progetto si prefigge di indagare dal punto di vista pastorale cinque aree di esperienze antropologiche suscettibili di secondo annuncio, in linea con le intuizioni del Convegno ecclesiale di Verona del 2006 e riprese negli Orientamenti CEI Educare alla vita buona del Vangelo.

Le esperienze antropologiche selezionate come "soglie di secondo annuncio" sono le seguenti:

  1. generare e lasciar partire (l'esperienza della genitorialità nelle sue varie fasi)
  2. errare (nel significato di esplorare e di sbagliare)
  3. legarsi, lasciarsi, essere lasciati (l'esperienza degli affetti)
  4. appassionarsi e compatire (il lavoro e la festa, la politica, il volontariato...)
  5. sperimentare la fragilità e vivere il proprio morire

Le coordinate del progetto sono contenute nel testo Il secondo annuncio. La grazia di ricominciare, EDB 2011 e nelle pagine programmatiche Il progetto secondo annuncio. La mappa.

Oggetto dell'analisi

Vengono recensite, analizzate e nuovamente orientate alcune buone pratiche di primo/secondo annuncio già in atto nelle parrocchie italiane rispetto ai cinque ambiti di vita selezionati. Sono ugualmente prese in considerazione alcune esperienze extra parrocchiali (diocesane o sovra parrocchiali) suscettibili di essere attuate anche nella pastorale delle parrocchie.

Approccio

Si intende mettere in atto un esercizio di teologica pratica: partire dalla pratica pastorale e tornare alla pratica pastorale, attraverso una rilettura che tiene conto delle scienze antropologiche implicate nell'ambito di vita analizzato e del dato della fede, con un particolare riferimento all'atteggiamento di Gesù nei riguardi delle persone.

È la "via inversa" rispetto a quella generalmente seguita, che parte dalla programmazione, passa alla attuazione e verifica. Qui si intende imparare da ciò che c'è già in atto nelle comunità ecclesiali italiane per sostenerlo e rilanciarlo.

Promotori dell'iniziativa "secondo annuncio"

  • Istituzioni garanti. L'Istituto Superiore di Scienze Religiose San Pietro Martire di Verona e l'Istituto Pastorale Pugliese (con approvazione della Conferenza Episcopale Pugliese) sono i due organismi che assumono e sostengono il progetto, garantendone la qualità dottrinale, teologica e pastorale. Viene così stabilita una feconda collaborazione tra istituzioni formative del Nord e del Sud della Chiesa italiana.
  • I due Istituti hanno affidato la direzione del progetto a fratel Enzo Biemmi.
  • Il gruppo coordinatore. Predispone la progettazione, l'attuazione e la verifica del progetto. È costituito da alcuni direttori degli Uffici Catechistici Diocesani dell'Italia settentrionale, dalla Karis di Verona (servizio arte e fede) e da un gruppo della regione ecclesiale della Puglia (staff dell'Itinerario Biennale di Formazione e Direttori degli Uffici Catechistici Diocesani).

Destinatari

Il Progetto secondo annuncio è proposto agli Uffici Catechistici e Pastorali diocesani interessati a investire nella formazione e nella sperimentazione dell'evangelizzazione degli adulti nei passaggi fondamentali della loro vita.

Il laboratorio estivo "Secondo annuncio"

La proposta trova attuazione pratica nel laboratorio estivo sul secondo annuncio. I partecipanti apprendono ad analizzare le esperienze in atto, ricevono assistenza pastorale e teologica, collaborano a orientare queste stesse esperienze.

Possono partecipare ad uno o più laboratori (secondo gli ambiti di proprio interesse) soltanto persone mandate dagli organismi diocesani.

Risultato del lavoro

Il lavoro mira ad aiutare le parrocchie italiane a intraprendere e valorizzare forme di annuncio del Vangelo dal carattere più missionario. Come aiuto alle parrocchie verranno pubblicati sei volumetti (la mappa + cinque, Edizioni Dehoniane Bologna), scritti con linguaggio semplice. I vari volumi contengono il racconto di esperienze, la loro analisi, gli orientamenti per avviare e incrementare buone pratiche di primo/secondo annuncio.

Le proposte di secondo annuncio si concretizzeranno attorno a tre vie:

  • La via catechistica (proposte di annuncio basate sui racconti di vita delle persone e sulla riflessione di fede)
  • La via pulchretudinis (itinerari di annuncio a partire dal patrimonio artistico)
  • La via celebrativa (accompagnamento alla rielaborazione dei passaggi di vita attraverso la preghiera e la celebrazione)

Calendario del lavoro

1. Un anno iniziale (2013) che ha i seguenti obiettivi:

  • verificare la validità e completezza della mappa Il progetto "secondo annuncio", completarla e di ogni ambito antropologico affinare le tre dimensioni: fenomenologica (l'esperienza di vita implicata); ermeneutica (la domanda di senso virtualmente presente nell'esperienza); catechetica (la proposta di secondo annuncio su quell'esperienza).
  • Analizzare cinque buone pratiche (una per ognuno degli ambiti). Queste pratiche sono le "cavie" per costruire la griglia di analisi e mettere a punto il metodo di lavoro (dalla pratica alla pratica).

2. Cinque anni successivi, uno per ambito: generare e lasciar partire; errare; legarsi, lasciarsi, essere lasciati; appassionarsi e compatire; sperimentare la fragilità e vivere il proprio morire.

Chi partecipa al laboratorio estivo sui singoli ambiti viene invitato ad avviare alcune pratiche di secondo annuncio nelle proprie realtà ecclesiali.

Il gruppo coordinatore si presta per assistenza e verifica.



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