pubblicato lunedý 13 gennaio 2014


L'esperienza delle Narrazioni del Vangelo,
parrocchia di San Pio X, Modena


Un primo annuncio ai bambini
e un secondo annuncio ai genitori

L'esperienza delle Narrazioni del Vangelo nel progetto di
rinnovamento dell'Iniziazione Cristiana in parrocchia.

 

Rinnovare l'IC a partire dal Vangelo

La parrocchia di San Pio X inizia con il settembre del 2009 il percorso di rinnovamento dell'Iniziazione cristiana secondo le linee indicate dall'Ufficio Catechistico di Modena e scegliendo il modello detto dei “4 tempi”, nato nella diocesi di Verona e proposto attraverso le guide e le schede edite da EDB e curate da don Antonio Scattolini.

Dopo il primo anno durante il quale la quarta domenica i genitori e i bambini sono invitati ad essere protagonisti dell'eucarestia domenicale attraverso un gesto o un segno, i coordinatori suggeriscono di inserire un momento di incontro con il Vangelo nella quarta domenica di ogni mese, un momento dedicato sia ai bambini che ai loro genitori.

Nascono così, all'interno dei progetto dei “4 tempi” le Narrazioni del Vangelo: momenti di sintesi del cammino mensile durante il quale i genitori e i bambini insieme incontrano un testo del Vangelo che funge da conclusione del percorso.

Ogni tappa del percorso di rinnovamento è cosi costituita da:

  • un primo incontro domenicale di annuncio agli adulti, mentre parallelamente i bambini fanno un'attività catechistica sullo stesso tema che caratterizza il mese;
  • un secondo incontro che si tiene in famiglia, con una precisa consegna affidata dai catechisti ai genitori per “far tornare in casa il discorso su Dio”;
  • un terzo incontro, più diffuso, riservato ai bambini di catechesi vera e propria al sabato pomeriggio;
  • la narrazione per genitori e bambini la quarta domenica del mese dopo la Messa insieme.

Ogni mese in tal modo la comunità offre tre incontri ai bambini e due ai loro genitori, oltre che sollecitarli per un momento di condivisione del Vangelo in famiglia.

 

Significato e valore dell'esperienza

Le narrazioni mensili – che si propongono per i gruppi della III, IV e V elementare – sono brevi incontri (20'-25') durante i quali il parroco o il vicario parrocchiale narrano un brano del Vangelo ai bambini e ai loro genitori.

Seduti su un tappeto i bambini ascoltano una narrazione attualizzata del testo evangelico scelto, mentre i genitori stanno seduti dietro di loro su più comode sedie.

L'ascolto in comune del racconto dello stesso episodio evangelico coinvolge in un momento unitario tutti i partecipanti al rinnovamento dell'Iniziazione Cristiana: il presbitero, i coordinatori, i genitori-catechisti, gli animatori, i bambini e i loro genitori.

Il momento è breve, ma intenso. Nella sua immediatezza evangelica e con il registro evocativo tipico della narrazione attualizzata, suscita comunione tra i partecipanti e provoca – secondo la testimonianza di molti genitori presenti – il dialogo in famiglia sul racconto ascoltato insieme.

Questa esperienza dà al progetto di rinnovamento la possibilità di un “secondo primo annuncio” che mette insieme le generazioni e le interroga reciprocamente: i bambini colgono la proposta del vangelo davanti agli occhi dei loro genitori ed educatori e i genitori sentono rilanciata a loro la provocazione evangelica dinanzi alla semplicità dei piccoli, loro figli.

Il racconto evangelico, che chiude il mese di percorso, fa da sintesi di un cammino fatto ai due livelli (adulti e bambini) e a detta di molti è il momento più nutriente e gustoso del percorso dei quattro tempi.

 

Come si articolano nel narrazioni?

L'appuntamento con la Narrazione del Vangelo si struttura ordinariamente nel modo seguente:

  • un racconto attualizzato del brano scelto (parte preponderante del breve incontro);
  • la lettura del testo, nel quale le parole chiave sono sottolineate in neretto e brevemente commentate;
  • una consegna finale per i bambini e una per i genitori;
  • un gesto o un segno proposto ai bambini e ai genitori;
  • qualche volta una preghiera (magari stampata sul retro del foglio che contiene il testo).

Nel secondo anno di catechesi (III elementare, verso la prima celebrazione del sacramento della Riconciliazione) vengono narrati testi che annunciano il perdono di Dio e la conversione dell'uomo; nel terzo anno di catechesi (IV elementare, verso la prima celebrazione dell'eucarestia) testi che pongono al centro il comandamento dell'amore e del servizio reciproco; nel quarto anno di catechesi (V elementare, la coscienza morale) testi che riflettono sulla legge di Dio e i comandamenti.

 

Perché le Narrazioni del Vangelo sono un momento di “secondo primo annuncio”?

Il racconto attualizzato del Vangelo costituisce per i bambini un momento di primo annuncio, incarnato nel loro vissuto. Si utilizza la logica della “storia a tre storie” che coniuga la fedeltà al testo e al suo messaggio, con l'incarnazione nella vita dell'ascoltatore – in primis i bambini, senza prescindere dal coinvolgimento del narratore, che si implica nel racconto non solo emotivamente, ma anche con il richiamo ad esperienze o piccoli vissuti della comunità, quando è possibile.

Esso è allo stesso tempo primo annuncio che per la “seconda” volta raggiunge gli adulti: essi infatti colgono il “già noto” del testo, ma si sorprendono per la sua alterità rispetto alle consuete rappresentazioni, che lo rendono spesso stantio e prevedibile. Il Vangelo risuona così come parola nuova, “utile” al vivere, benché sia antica... la reazione di molti si potrebbe sintetizzare nelle seguenti parole: “Eppure lo sapevo, ma non me ne ero mai reso conto in questo modo!”.

Queste semplici esperienze delle Narrazioni del Vangelo (possibili a tutti, basta un po' di preparazione e di coraggio) costituiscono un “secondo primo annuncio” anche per la loro capacità di riversarsi nel vissuto quotidiano (grazie all'attualizzazione del messaggio evangelico), perché suscitano spontaneamente (e non per una consegna ricevuta) il dialogo in casa tra genitori e bambini sul racconto ascoltato assieme.

resoconto di don Ivo Seghedoni (@)



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