pubblicato martedý 14 luglio 2015


Il primo pensiero della giornata all'Ospite


Da quando ho scoperto di essere in dolce attesa, ho l’impressione di aver intrapreso più viaggi contemporaneamente, ciascuno con accanto un compagno particolare: la bimba che il mio grembo e il mio cuore stanno ospitando, mio marito, mia madre, le mie due sorelle, le mie amicizie più strette, la mia fede... Veramente ognuno di questi compagni sta, a suo modo, facendo strada con me in un itinerario che riempie di una meraviglia nuova e di sincera gratitudine l’esperienza della mia prima gravidanza.

Rimarrà indelebile tra i ricordi, il momento in cui, tra questi diversi viaggi, è iniziato quello con mia madre, inaugurato quando le ho annunciato la lieta notizia, con vicino mio marito. Sono stati attimi di silenziosa commozione e inaspettata complicità, fiorite dall’incrocio dei nostri sguardi. Credo di non aver mai guardato con tale profondità mia madre e, viceversa, credo di non essere mai stata guardata con tale intimità da lei: con quegli occhi pieni di lacrime gioiose, le ho confidato, senza parlare ma certa di essere compresa, tutta la mia riconoscenza e tutta la speranza di essere ‘da grande’ come lei (sebbene tra noi, soprattutto durante l’adolescenza, ci siano state normali fasi di scontro e prese di distanza).

È poi seguito un dialogo bellissimo, a partire da un’altra mia confidenza. Le ho raccontato che, ad un certo punto della gravidanza, ma non da subito, il primo pensiero della giornata (proprio quello di quando sei nel letto e apri gli occhi) ha cominciato ad essere catturato dall’Ospite che porto in me: buongiorno dono meraviglioso e desiderato ... benvenuta tra noi ... stai bene? ... spero di renderti felice ... mi impegnerò, con tuo papà, ad essere un bravo genitore ... ti vorrò per sempre bene ... . In precedenza, invece, i miei risvegli non erano così soffici e distesi, bensì accelerati dalle preoccupazioni degli impegni lavorativi e dall’ansia delle corse che avrebbero caratterizzato la giornata: si trattava di un repentino e rivoluzionario cambio di prospettive che, avvenuto in modo totalmente naturale, mi aveva non poco spiazzato e fatto riflettere. Molto di più mi ha colpito, però, la risposta di mia madre: dopo avermi ascoltato, mi ha abbracciata dicendomi che lei, ancora oggi, il primo pensiero mattutino lo riserva a me e alle mie sorelle più grandi e che altrettanto avviene la sera, prima di addormentarsi. Sono rimasta ammutolita e sbalordita: che cosa incredibile sapere che, nel mondo, c’è qualcuno che per trent’anni mi ha amata così, che continua ad amarmi così e che non smetterà mai di amarmi così, nonostante i miei limiti e le mie mancanze. Penso di aver intuito, per la prima volta e forse veramente, l’amore di Dio per i suoi figli di cui tanto avevo sentito parlare e che avevo cercato invano di comprendere razionalmente, con la testa prima che con il cuore.

lettera firmata (@)



I commenti espressi su questo racconto:

(14 lug '15) don Peppino: mi confermi come davvvero l'umano Ŕ il luogo della rivelazione del divino. mi sproni a curare molto la formazione degli accompagnatori dei genitori che chiedono il battesimo per le loro creature: di quanto ascolto devono essere capaci prima di confezionare discorsi catechizzanti. di quali occhi di stupore devono essere capaci prima di annunciare altro. mi vado convincendo che veramente quella della pastorale battesimale Ŕ l'area che pi¨ si presta ad un secondo annuncio della chiesa su se stessa. ti auguro un buon cammino nell'allestimento del corredino invisibile!

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